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Rubrica
Benessere

ALESSIO TESINI

Idratazione d'autunno: il gesto che dimentichiamo quando il caldo se ne va

Con l'arrivo del freddo, la sete quasi scompare. Smettiamo di sudare, ci sembra di non averne più bisogno, e l'acqua scivola in fondo alla lista delle priorità. Eppure è proprio ora che il corpo ne ha bisogno quanto in estate.

 

La fascia, il tessuto connettivo che avvolge muscoli e organi, è fatta soprattutto di acqua: quando l'idratazione cala, perde scorrevolezza e diventa più rigida. Il risultato sono tensioni muscolari diffuse, contratture, crampi che sembrano arrivare "dal nulla" ma che in realtà nascono da un tessuto disidratato che fatica a scorrere su se stesso. Bere con regolarità, anche senza stimolo di sete, resta il gesto più semplice  e più sottovalutato  per mantenere i tessuti elastici.

 

C'è poi un secondo protagonista dell'autunno: il collo. Con l'inizio della classica "stagione della cervicale", l'esposizione al freddo soprattutto stando all'aperto senza una sciarpa  irrigidisce collo, spalle e parte alta della schiena. Da qui nascono tensioni e dolori che si irradiano a schiena e braccia, mal di testa e, nei casi più intensi, anche nausea.

 

Tre abitudini semplici, spesso trascurate: bere con costanza, coprire il collo quando si esce e, per sciogliere le tensioni, respirare a ritmo 5 su 5 - 5 secondi di inspirazione, 5 di espirazione per qualche minuto. Lavora sulla coerenza cardiaca e aiuta il sistema nervoso a rilasciare la muscolatura contratta. Piccoli gesti che, sommati, fanno una grande differenza nel modo in cui il corpo affronta i mesi freddi.



 

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Massaggio rilassante al viso
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